"Trasformazioni": siamo fatti di storie
Accade, a volte, che le nostre vite si inceppino, o che la posizione che abitiamo ci sia scomoda. Nel tentativo di dipanare, alleggerire, lenire o sbrogliare…spesso ci accorgiamo che il pensiero lineare non ci aiuta, e che la cura e il sollievo per le ferite arrivano da luoghi e storie inaspettate.
Storie. Siamo fatti di storie, e ci sono storie che ammalano e storie che curano.
Le tecniche e gli strumenti narrativi possono rigenerare una qualità di ascolto di sé e degli altri dimenticata; sono delle calamite che attirano in superficie il sapere già presente in profondità, e permettono l’emergere del pensiero non ancora pensato. Hanno una forza comunicativa propria, una magia differente da quella delle parole, introducono un tempo e uno spazio in rapporto ai quali le persone inventano nuovi comportamenti, scoprono nuove storie su se stesse.
Che cosa ti aspetta?
La costruzione di maschere, le immagini, i sogni, i miti, la poesia, il collage, le visualizzazioni, il movimento e piccoli giochi teatrali, sono alcuni dei linguaggi narrativi che ci permetteranno di addentrarci in questo spaziotempo di ricerca e cura di sé, e delle relazioni con gli altri.
Il tema su cui lavoreremo nel corso degli incontri, è quello delle trasformazioni, dentro e fuori di noi. Andremo in cerca e in ascolto di piccole storie di cambiamento, ri-membrando che ogni crisi può diventare occasione di trasformazione e rinascita. In consapevole dialogo con le trasformazioni già in essere, e con le possibili trasformazioni future.
Primo incontro:
Il Presente: costruzione di maschere. Il laboratorio di maschere è un primo accesso allo spazio di incontro con sé e con l’altro. La maschera è uno strumento molto potente, universalmente presente, che si colloca nello spazio della soglia, tra mondo visibile e invisibile, tra me e l’altro, tra ciò che è davanti e ciò che è dietro, tra dentro e fuori. Al tempo stesso protegge, mostra e nasconde.
Secondo incontro:
Il Passato: memorie sottopelle. Attraverso dei piccoli giochi teatrali, il movimento e la poesia, lavoreremo insieme sulle tracce di storie rimaste sottopelle, permettendo al corpo di ri-membrare qualcosa che aveva dimenticato. Storie personali e collettive, ci accompagneranno nella cura e nella trasformazione.
Terzo incontro:
Il Futuro: le immagini del cambiamento. Le immagini ci accompagneranno, nel corso dell’ultimo incontro, a prendere contatto con il cambiamento possibile. Forme, colori e parole si trasformano e, con le loro storie, ci guidano nella trasformazione. Non per vederci trasformati, ma per prendere contatto e consapevolezza delle trasformazioni in atto e di quelle possibili.
A chi è rivolto?
Il laboratorio narrativo è rivolto a chiunque nutra il desiderio di compiere un piccolo viaggio di ricerca personale e collettiva alla scoperta di storie di trasformazione, personali, e di chi si incontra. Attingeremo al semplice potenziale creativo di ciascuno, lo stuzzicheremo alla ricerca di storie che curano individualmente e collettivamente, lasciandoci ispirare dal potere terapeutico delle arti narrative.
Annalisa Sutera
Psicoterapeuta ad orientamento etno-sistemico-narrativo che, in diversi contesti italiani e internazionali, conduce gruppi e laboratori nell’ambito della salute, della cura e della prevenzione, utilizzando le arti narrative e i linguaggi artistici come vie di ricerca e trasformazione, individuale e collettiva. Collabora come terapeuta, formatrice e supervisore in ambito sociale, educativo e sanitario, con operatori, organizzazioni e istituzioni.
Date, orari e costi:
Serata di presentazione aperta a tutt*: mercoledì 26 novembre, ore 20.30
Primo incontro: mercoledì 3 dicembre, 20.00-22.00
Secondo incontro: mercoledì 10 dicembre, 20.00-21.30
Terzo incontro: mercoledì 17 dicembre, 20.00-21.30
Contributo ad incontro: 20 €. Percorso completo: 50 €
POSTI LIMITATI
Per info e iscrizioni
info@hakusha-brescia.it
o contattare su Whatsapp il 3355627297