Craniosacrale professionale:
Il tocco biodinamico

(30 settembre 1 ottobre 2017)

Un corso professionale per chi vuole diventare operatore  qualificato. Un percorso di esplorazione dei territori corporei più profondi. L'apprendimento di un linguaggio muto, intimo e sottile, diretto ed efficace.

L’arte della craniosacrale: un processo esperienziale

L’arte della craniosacrale consiste nel mettersi in relazione cosciente con le forze fondamentali che sostengono il processo della salute e della vita col fine di incoraggiare la riorganizzazione del sistema. Queste forze sono percepite dal praticante attraverso i sottili movimenti dei tessuti e dei fluidi. La pratica craniosacrale è un approccio globale alla salute che riconosce l’interattività tra i differenti aspetti che costituiscono il nostro essere: fisico, emozionale, psicologico e spirituale.

L'insegnamento che proponiamo educa alla comprensione e alla decodificazione dei processi di autoguarigione insiti nel corpo. Il praticante cerca e incoraggia l’espressione della salute fondamentale e facilita gli aggiustamenti naturali provenienti dalle risorse interiori del cliente. La priorità è data a una visione olistica dell’esperienza umana, dove l’anatomia e la fisiologia sono in relazione con le forze sottili delle correnti vitali che agiscono attraverso i fluidi del corpo.

Lo scopo della formazione

La formazione si sviluppa intorno a tre fulcri: l'operatore, la manualità e la conoscenza.

Il corso è denso ma di facile accesso; rispetta i fondamenti dell’approccio biodinamico, incluse le ultime ricerche e novità. L’enfasi è posta sullo sviluppo della percezione sensoriale in particolar modo tattile, ed energetica così come sulla capacità di trattamento; qualità che lo studente integra attraverso un percorso progressivo. Il corso è pensato in modo che le capacità e le informazioni apprese durante un seminario siano integrate e riviste nel corso del seminario successivo. Gli elementi chiave per un trattamento fruttuoso sono rivisti ripetutamente.

L’operatore: è fondamentale saper ascoltare profondamente e senza giudizio. A questa qualità di presenza, di non immediata comprensione, si accede seminario dopo seminario, attraverso un processo educativo di trasformazione personale che è condizione necessaria per la formazione di praticanti d’eccellenza.

La manualità: alla qualità di presenza vanno aggiunti un’ adeguata qualità di contatto e di percezione. Per diventare coscienti dei movimenti sottili del corpo bisogna sviluppare un alto grado di percezione tattile, ammorbidire la mano e renderla fluida in modo che possa aderire alle strutture rispettandone forma e consistenza. Un processo che maturerà contatto dopo contatto fino a creare congruenza tra presenza, intenzione e tocco.

Sensibilità di tocco: per sviluppare questa qualità la formazione propone delle esperienze di percezione corporea tratte dall’anatomia esperienziale che facilitano una relazione cosciente con i propri tessuti e le proprie strutture corporee e di conseguenza con quelle dei clienti.

Capacità di contatto: si impara come ri-accedere alla sensibilità tattile delle proprie mani e instaurare un contatto lieve e facilitante che permetta di ascoltare i movimenti sottili e profondi del sistema. Si apprende a creare una relazione olistica con il cliente e il suo sistema e ad entrare nello stato di coscienza delle strutture corporee comprese quelle che non sono direttamente raggiungibili con le mani. Questo dona all’operatore una sensazione di continuità e di interconnettività dei tessuti e dei fluidi del corpo.

Capacità di percezione: nella formazione si impara a sviluppare la capacità di percepire il corpo ai suoi differenti livelli di organizzazione, fisica, fluida ed energetica, e le sue differenti espressioni a questi livelli di organizzazione. Tutto questo conduce a percepire i fenomeni del corpo e del mondo in generale, con occhi diversi.

La Conoscenza: La formazione privilegia un apprendimento che passa attraverso l’esperienza corporea. Impariamo prima con il corpo in modo pratico e interattivo, quegli elementi di anatomia ed embriologia che ci aiutano ad arricchire i paesaggi del corpo, a rendercelo più confidente e che concorrono alla definizione di confini sicuri ma aperti. L'anatomia esperienziale: l’esplorazione delle proprie strutture anatomiche aiuta a prendere coscienza anche delle strutture nel corpo del cliente. I moduli dell’anatomia cognitiva e dell’embriologia contribuiscono a formare le basi per una migliore conoscenza di sé.

Completa il percorso formativo l’apprendimento di come comportarsi con le differenti personalità dei clienti e con i loro bisogni; a interfacciarsi con una varietà di situazioni che si manifestano durante il trattamento; come essere equilibrati e sensibili nell’approccio alle differenti manifestazioni del cliente; come agire in una situazione di attivazione in modo sano e sicuro; come sviluppare la capacità di valutare il miglioramento della salute.

1°.Il cambio di paradigma: il contatto e l’ascolto cranio sacrale
Un seminario per iniziare a prendere contatto con i movimenti fluidi  che esprimono e mantengono l’equilibrio del corpo. L’inizio di un lavoro sulla percezione, sulla presenza e sulla relazione che prenderà forma passo dopo passo nell’intero percorso formativo.

2°.Le prime tappe del viaggio
I fluidi come nel mare si esprimono in modo differente tra superficie e profondità; dalle onde alla quiete. Con particolare attenzione al nostro modo di essere nella relazione impariamo a riconoscere i movimenti fluidi nelle ossa del cranio con le quali diventeremo sempre più confidenti.

3°.Dalla periferia al centro
Affinando sempre più la capacità di ascolto ci addentriamo alla scoperta delle strutture più interne e meno conosciute (della testa)  che sono invece riferimento funzionale per l’intero organismo.

4°.Il dialogo fluido
La confidenza di ascolto raggiunta coi fluidi corporei ci permette di iniziare a dialogare con gli stessi facilitando la capacità di riequilibrio e la vitalità dell’intero organismo.

5°.L’origine
Con riferimento ai processi embriologici ci addentreremo sempre più nei territori profondi del corpo fino all’origine, dov’è sempre presente il principio di salute.

6°.I tre tesori
Dal diritto di esistere alla realizzazione; scopriamo ed esploriamo i territori corporei che rappresentano questi passaggi evolutivi. Dal pavimento pelvico all’immissione toracica esploriamo la funzione di separazione o connessione dei diaframmi.

7°.Mostrarsi al mondo
Yin e Yang; Dal neurale al viscerale.  Inizia l’esplorazione del viso e dei territori di congiunzione tra dorsale e frontale.

8°.Sotto la maschera
Il viso è la maschera con cui ci mostriamo al mondo; La connessione col viscerale svela la relazione tra il viso e le nostre emozioni.

9°.La cranio sacrale viscerale
Le nuove frontiere della cranio sacrale: dalle strutture più dense delle ossa all’ascolto degli organi interni.

10°.Mappa e territorio
Andare oltre l’aspetto tecnico; dal laboratorio didattico, col  piano di lavoro intrinseco l’opportunità di applicare le competenze apprese nella realtà di un trattamento professionale.

Se non hai ancora deciso, prenota il tuo trattamento chiamando la segreteria al 3312531000 oppure scrivi una email a info@hakusha-brescia.it.
Di solito ciò che ti piace ricevere ti piace anche dare.
Ti informiamo che è richiesto un contributo di 35€.

 

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info

A chi è rivolto

Il corso è APERTO  a chi vuole diventare operatore professionale in craniosacrale biodinamica e tutte le persone disposte ad esplorare territori sconosciuti per divenire più integrate e intere.
La motivazione può essere sostenuta da necessità professionali o personale e a carattere evolutivo.
L'affinamento della qualità della presenza rende più efficace la comunicazione, particolarmente utile in ogni ambito professionale.
Per il suo carattere essenziale ed esperienziale è particolarmente utile a tutti gli operatori delle discipline bionaturali che possono così ampliare le loro competenze operative e rendere più efficaci le tecniche già conosciute.

Durata e calendario

30 settembre 1 ottobre 2017 seminario introduttivo

Sabato ore 10,00 - 18,00

Domenica ore 09,30 - 17,00

 

Modulo formazione professionale Craniosacrale:

Venerdì ore 14,30 -20,00

Sabato ore 09,30 - 18,30

Domenica ore 09,30 - 17,00

27-28-29 ottobre 2017

8-9-10 dicembre 2017

23-24-25 febbraio 2018

20-21-22 aprile 2018

14-15-16-17 giugno 2018 seminario residenziale

26-27-28 ottobre 2018

14-15-16 dicembre 2018

22-23-24 febbraio 2019

12-13-14 aprile 2019

13-14-15-16 giugno 2019 seminario residenziale

 

Per info e costi 

Flavia 335 8375941
Silvio 335 5627297

info@hakusha-brescia.it

 

 

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La Biodinamica come attitudine
Craniosacrale: un processo esperienziale.
Norme e riconoscimenti legge 4-2013
Programma didattico

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Fomazione Craniosacrale Biodinamica Fomazione Craniosacrale Biodinamica Fomazione Craniosacrale Biodinamica
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